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Intorno a Collemaggio

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Intorno a Collemaggio

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La basilica di Santa Maria di Collemaggio si trova nella parte meridionale della città, appena fuori dalla cinta muraria e guarda il gruppo montuoso di Monte Ocre, Monte Cagno e Sirente. Accanto alla Basilica c’è l’ingresso dell’Orto botanico. L’orto si estende su una superficie di circa 6 ettari, in parte in posizione pianeggiante, in parte in pendio. In esso si trovano numerose piante del patrimonio flogistico regionale abruzzese ed antichi esemplari di pero, melo e ciliegio. Tra le piante mediterranee si segnalano il corbezzolo ed il citiso di Zanone; tra le piante tintorie il glasto e l’antemide tintora; tra le piante tossiche la cicuta di Socrate e lo stramonio. Sono numerosi anche gli alberi il tiglio, il salice bianco, il faggio, il cerro, la roverella il carpino nero, il pino nero. Sono presenti anche diverse le piante officinali, tra le quali lo zafferano, l’altea e i verbaschi.

Dal verdissimo prato di Collemaggio, meta di passeggio, svago e sport, si accede all’unico ingresso del Parco del Sole, un magnifico parco naturale realizzato sul declivio verso la valle dell’Aterno. Il Parco, che si estende su una superficie di 4 ettari, è stato riqualificato insieme al restauro della Chiesa di Santa Maria di Collemaggio con un contributo dell’Eni S.p.a. All’ingresso del Parco c’è l’area giochi attrezzata e il campo da sport. Sul perimetro, nella zona di passeggio, sono presenti diverse aree fitness per le attività ginniche all’aperto. Nel cuore del parco c’è l’area dedicata agli spettacoli, arricchita dall’Amphisculture dell’artista statunitense Beverly Pepper. L’opera è un anfiteatro di 1800 posti, in pietra bianca e rosa, che si modula sul pendìo richiamando i colori della Basilica di Collemaggio. Sulla sommità dell’opera, opposte alla cavea dello spettacolo, ci sono due Narni Columns, sottili colonne in acciaio alte sei metri che introducono, come totem evocativi, il passaggio all’anfiteatro. «L’opera pubblica deve essere creata affinché la popolazione possa trarne beneficio. All’Aquila ho voluto un’opera per la comunità che sia un tutt’uno con il simbolo di un passato che si rinnova, Collemaggio», ha detto Beverly Pepper.

Lasciando il Parco si raggiunge la vicina Porta Bazzano, la porta est che si staglia tra le mura e le abitazioni. La Porta, nota per la sua monumentalità, è realizzata in pietra rivestita ai intonaci, con grande arco a tutto sesto a doppio fornice, affiancato da due coppie di paraste semplici. Sopra la porta è collocato lo stemma bernardiniano.

La porta fu costruita dopo il 1266 per volere di Carlo I d’Angiò, e terminata nel 1316, data ufficializzata dagli storici per il termine dell’edificazione del perimetro murario. Attraversata la porta, si accede a una strada ripida che conduce in Piazza Duomo, denominata Costa Masciarelli. La strada, che è lunga 300 metri, ha le sembianze di una lunga ed ininterrotta scalinata e nel suo percorso è caratterizzata da palazzi medievali, antichi portali, e scorci. La Costa è dedicata alla memoria di Baldassarre Masciarelli, già capitano di Carlo V nel periodo di dominazione spagnola. Prima di raggiungere Piazza Duomo, sulla sinistra si trova Via delle Grazie che diventa poi Via Santa Giusta. La via conduce all’omonima piazza Santa Giusta altro gioiello nel cuore del centro storico. Sulla piazza affaccia la Chiesa di Santa Giusta,  l’imponente luogo di culto edificata dai castellani di Bazzano nel 1272. Essa costituiva un polo di riferimento dei percorsi viari per l’intero quartiere. E’ uno dei rarissimi casi architettonici aquilani non interessato da profondi rifacimenti e ristrutturazioni nel corso dei secoli. La chiesa è oggi in restauro in seguito ai danni del sisma del 2009, insieme a Palazzo Centi una delle più alte espressioni del barocco aquilano. Il Palazzo, difronte alla Chiesa di Santa Giusta, fu costruito tra il 1752 ed il 1776 su commissione di Gian Lorenzo Centi di Montereale ed è attribuito al Mastro Cola de Cicco, al secolo Loreto Cicchi di Pescocostanzo. Il palazzo è a pianta rettangolare e dispone di tre livelli con ampia galleria d’ingresso, cortile interno e scalone monumentale. La facciata principale, tripartita, è caratterizzata da una imponente balconata, sorretta da sei colonne in stile borromiano, che sovrasta il maestoso portale. Le colonne, ruotate di 45 gradi, rimandano al Palazzo Doria-Pamphili a Roma, mentre il portale ricorda il Palazzo Trivulzio a Milano. Particolarità dell’edificio è quella di presentarsi isolato sui quattro prospetti, con i quattro angoli rivestiti da paraste a tutta altezza e capitello ionico, questa caratteristica architettonica lo rende unico tra i palazzi aquilani. Palazzo Centi nel 2009 era sede della Giunta della Regione Abruzzo.

Proseguendo per Via San Michele, la parallela di Corso Federico II, si giunge all’ingresso della Villa Comunale, un’area di intenso valore per le attività cittadine private e pubbliche. Il perimetro della Villa comunale si estende dal termine di Corso Federico II, sino alle mura dell’Aquila.

Nel 1820 venne realizzata Porta San Ferdinando, conosciuta come Porta Napoli, all’estremo margine meridionale della cinta muraria. Nei decenni successivi si assistette ad una progressiva lottizzazione di tutta l’area mediante l’edificazione di ville private, per lo più in stile liberty.

L’effettiva realizzazione dei giardini pubblici avvenne nella seconda metà del XIX secolo e il suo ampliamento proseguì sino agli anni Trenta del secolo seguente, progressivamente impreziosito dalla realizzazione del Viale di Collemaggio e di numerosi palazzi pubblici sul perimetro della Villa, tra cui il monumentale Palazzo dell’Emiciclo che chiude la Villa sul lato orientale. Nel 1926  fu realizzato il monumento ai Caduti di Nicola D’Antino che sorge al centro dei giardini. In questi anni l’area ebbe una forte vocazione sportiva e fieristica, ospitando anche l’importante Esposizione Regionale degli Abruzzi nel 1903. Affacciano sulla Villa anche il Palazzo ex Gil, nato come Casa dei Balilla nel 1929-1932 in stile monumentalista, oggi sede del rettorato del Gran Sasso Science Institute.

Sul lato opposto a Palazzo ex Gil si trova la Chiesa di Cristo Re realizzata, tra il 1933-35, in stile neorinascimentale da Alberto Riccoboni.

 

 

  • Included
    Personal Guide
    Transportation/Car
    Typical Souvenir
  • Not Included
    Accommondation
    All Museum Tickets
    Meals
1
Santa Maria di Collemaggio
2
Orto botanico
3
Parco del Sole
4
Amphisculture dell’artista statunitense Beverly Pepper
5
Porta Bazzano
6
Chiesa di Santa Giusta
7
Palazzo Centi
8
Villa Comunale
9
Porta Napoli
10
Palazzo dell’Emiciclo
11
Palazzo ex Gil
12
Chiesa di Cristo Re

Tour Location

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